Sidewood Vineyards, Isabella Rosè Brut 2013: un grande metodo classico dall’Australia

Sidewood Vineyards è una cantina sulle Adelaide Hills, quindi South Australia, una delle regioni più fresche della vitivinicoltura aussie: l’oceano si trova a meno di 15 chilometri e il clima risente di un effetto “mediterraneo” che si associa all’inversione termica fra giorno e notte a tutto vantaggio della complessità del corredo aromatico delle uve. Sidewood Vineyard fa parte di Ashwood Estate, complessivamente 150 ettari, a 380 metri sul livello del mare. Clima, suolo, tecniche di potatura attente
e la raccolta manuale svolgono un ruolo importante per garantire che soltanto il miglior frutto venga portato in vinificazione.
E’ una cantina giovane – avviata dai coniugi Owen e Cassandra Inglis – che qui hanno coronato le loro esperienze professionali fra la vecchia Europa, Hong Kong e la Cina continentale. Recentemente, con i loro Metodo classico hanno partecipato alla decima edizione del Challenge Euposia, conquistando il primo posto fra gli SW provenienti da Asia/Oceania sia nella versione in bianco (blend di chardonnay e pinot nero, 60-40) che nella Rosé (entrambe dedicate alle figlie degli Inglis: Chloe e Isabella).
E’ di quest’ultima che vogliamo parlarvi perché è davvero un vino eccezionale. Vigneto singolo, vendemmia – come già detto – interamente manuale, attenta selezione dei grappoli da portare in vinificazione, raccogliendo man mano quelli dal perfetto grado di maturazione. Prima della pressatura, abbattimento della temperatura delle uve. Il blend vede lo chardonnay scendere al 40% e il pinot noir salire al 60. Per la seconda fermentazione il periodo minino sui lieviti è di ventiquattro mesi.
Perché questo Rosè farà strada, tanta strada, anche fuori dall’Australia? Per l’estrema pulizia e perfezione. Già il colore testimonia nel bicchiere di un’attenta lavorazione. Al naso i profumi sono netti ed immediati, si possono trovare fragola, frutti di bosco, ciliegia e pesca. Il palato è molto elegante, la bollicina è ben formata, tornano con coerenza le note fruttate che erano emerse all’olfatto ed è un vino che appaga la bocca, la riempie, con sul finale note di the verde, brioche, crema pasticcera, sentori tropicali, frutta secca e una bellissima sapidità. E’ molto elegante, invitante alla beva, mai stancante senza essere a tutti i costi un “piacione”. Uno spumante fatto molto bene, con evidente cura ed attenzione, con una spalla acida che promette una bella longevità senza asprezze. Un vino che stupisce per la raffinata e sofisticata eleganza che possiede. E che farà, appunto, molta strada.

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