Gramona, ecco i Cava de Paraje Calificado: Enoteca 2002 e Celler Battle 2007

Con l’introduzione pochi mesi fa del Cava de Paraje Calificado – ovvero i primi cru certificati del metodo classico catalano – le bollicine iberiche compiono un significativo passo in avanti sul versante della qualità, innanzando di molto l’asticella e la competizione nei confronti della produzione francese ed italiana. Il fatto che questi vigneti certificati (vigna di almeno 10 anni di età, vendemmia manuale contingentata a 80 quintali/ettaro e 48 ettolitri/ettaro, vinificazione nella proprietà, obbligo di tracciabilità, millesimo sempre indicato e minimo 36 mesi di rifermentazione in bottiglia), siano appena una dozzina per una denominazione che produce oltre 245 milioni di bottiglie la dice lunga sulla volontà del Consejo Regulador di fare le cose per bene, andando a cercare e valutare esclusivamente le migliori parcelle dal perfetto pedigree.
Ci sono già dei risultati da questa azione? Secondo noi, sì. Ed un esempio altamente significativo arriva da Gramona, bodega fondata nel 1850 e produttrice di Cava sin dall’inizio del Novecento. Il suo vigneto certificato – Font de Jui – circonda la cantina ed è formato da 22,5 ettari (15 coltivati a xarel-lo e 7.5 a macabeo) che dominano da nord-ovest Sant Sadurnì d’Anoia (la capitale del distretto del Cava) e si sviluppano dalla piana lungo il Rio Anoia sino ai contrafforti del Mas Escorpì, passando da 100 a 350 metri sul livello del mare. Da questo cru nascono i più significativi vini di Gramona.
Gramona è un nome particolare per il Cava per un paio di caratteristiche importanti: è stata la prima cantina a credere nelle potenzialità di invecchiamento delle bollicine catalane; è stata una delle più determinate nell’evoluzione delle sue tecniche agronomiche virando nel 2010 verso il biologico ed il biodinamico.
Alla fine del novembre scorso, Gramona ha registrato due momenti significativi per i suoi Cava de Paraje Calificato: il debutto di “Enoteca Gran Reserva 2002” – 180 mesi sui lieviti con tappo in sughero – ovvero il top di gamma della maison catalana; il premio di miglior SW bio al mondo assegnato dal Challenge Euposia al “Celler Battle Gran Reserva 2007”.
Partiamo dall’Enoteca: il primo millesimo risale al 1997 e questo Cava vuole dimostrare come le intuizioni di Gramona sulle potenzialità di invecchiamento abbiano fondamento. La versione Brut, 7 grammi-zucchero/litro, vede nella sua liquer di expedition vini della solera di famiglia risalenti sino a 100 anni fa.
La “Gran Reserva Brut” si presenta con un olfatto potente e molto deciso: mela al forno, albicocca, susine e mandorla. L’evoluzione del lungo affinamento porta a note di vaniglia, pane tostato, torrone, marzapane, caffè con ulteriori sensazioni di sottobosco. Palato rotondo e opulento.
La “Gran Reserva Nature” presenta un olfatto più vibrante, meno caldo, dove si ritrovano le note di albicocca e mandorla, ma anche il the, la pesca, profumi più balsamici di rosmarino, alloro, eucalipto, anice. Frutta secca, caffè…Il palato è molto più fresco, verticale e diretto e ancora con una invidiabile acidità.
Il “Celler Battle Gran Reserva 2007” Brut mantiene la stessa percentuale dei due autoctoni nell’uvaggio (72 xarel-lo e 25 macabeo). Le uve provengono dallo stesso Paraje Calificado e stanno sui lieviti 120 mesi; l’olfatto è molto ricco: frutta bianca – pesche, mela golden, albicocche, scorza di limone. E poi erbe aromatiche, pino, leccio, muschio. Le note di invecchiamento sono infinite, crosta di pane tostato, nocciole che si fondono con note più dolci e calde come albicocche secche, fichi e caramello. Il palato è molto ampio, caldo, cremoso dove tornano le note più fruttate.
Tre Cava di altissimo spessore che già si impongono come lo stato dell’arte della denominazione catalana.

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