Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore: “Dal primo gennaio 2019 stop al glifosato”

Il cammino costante del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore verso la qualità si arricchisce di un nuovo partner strategico: Symbola – Fondazione per le qualità italiane. Il Consorzio annuncia infatti oggi l’adesione alla Fondazione. Un’adesione che parte dalla condivisione di valori che sono la promozione della qualità italiana, dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile.
Il Consorzio, diventando parte della Fondazione, prosegue con coerenza un percorso che da anni lo impegna nel crescente coinvolgimento rispetto ai temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica del business delle aziende vitivinicole che lo compongono.
“Siamo orgogliosi di entrare a far parte della Fondazione Symbola che raccoglie le più diverse realtà imprenditoriali e associative italiane e le accompagna nel percorso della qualità, della sostenibilità e dell’innovazione” afferma Innocente Nardi Presidente del Consorzio di tutela. “La storia del Prosecco Superiore è l’intreccio di saper fare, ricerca e spinta all’innovazione. A Conegliano è nata nel 1876 la prima scuola enologica italiana e tra le nostre colline l’unione tra lavoro dell’uomo e bellezza dei nostri pendii ha dato vita a un paesaggio unico al mondo che vogliamo conservare e tutelare per le future generazioni. L’incessante dialogo con le amministrazioni comunali ha portato nel corso dell’ultimo decennio a numerosi passi avanti soprattutto in termini di tutela ambientale. Quale ultimo traguardo dei Comuni della Denominazione ricordiamo la messa al bando del glifosato e di tutti i diserbanti, eccetto quelli di origine naturale e biologica, dal 1° gennaio 2019“.
“Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG – afferma Fabio Renzi, Segretario Generale di Symbola – è uno dei campioni italiani della qualità. Symbola e il Consorzio hanno fatto in questi anni due percorsi paralleli che non potevano non convergere, portando a fattore comune i rispettivi punti di forza: valorizzazione dei legami col territorio, sostenibilità sociale e ambientale, innovazione. Oggi inizia, dunque, un cammino condiviso per arricchire ancora, con iniziative comuni, le qualità italiane”.
Dal 2011 il Consorzio pubblica il Protocollo Viticolo, il documento che propone e promuove un sistema virtuoso di difesa integrata della vite. Il Protocollo Viticolo è il perno dell’attività di sostenibilità del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco, perché ha anche un valore di promozione della cultura della sostenibilità all’interno del Consorzio oltre che delle singole pratiche agricole proposte.
Grazie al Protocollo Viticolo le aziende hanno progressivamente ridotto l’uso di prodotti contenenti alcune molecole. Risale al 2013 l’esclusione di tutte le formulazioni contenenti prodotti a base Folpet, Mancozeb, Dithianon, e il processo di eliminazione di molecole è proseguito negli anni successivi. Con questa edizione, oltre a ribadire la recente decisione dei 15 comuni della Denominazione di eliminare il glifosato dal 1° gennaio 2019, si sottolinea la necessità della lotta integrata e se ne forniscono gli strumenti per attuarla.
Il Protocollo Viticolo del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore è stato assunto nel corso di questi anni come regolamento rurale comunale da parte delle amministrazioni comunali della Denominazione, il che rende sanzionabili da parte delle amministrazioni comportamenti contrari al regolamento. Questo evidenzia la capacità di concertazione, di “fare sistema” e la validità delle azioni intraprese dal Consorzio sul fronte della tutela dell’ambiente e del territorio.
Inoltre, al Protocollo sono associate fondamentali azioni delle imprese del territorio che dimostrano l’interesse diffuso verso la tutela dell’ambiente e della società in cui operano. Lo sforzo compiuto all’unisono dalle aziende, considerata la vicinanza geografica fra loro, consentirà al sistema del Conegliano Valdobbiadene DOCG di dare un importante contributo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo intelligente, inclusivo e sostenibile fissati dall’Unione europea. Il Consorzio, con il supporto del Cirve, monitora le specifiche azioni di sostenibilità delle aziende. Dall’ultima rilevazione si evince che 69 (su 178) aziende promuovono interventi di sistemazione idraulico-agraria del terreno e azioni volte alla preservazione degli elementi di pregio del paesaggio vitivinicolo. Il 27% delle aziende ha provveduto a piantumare in prossimità dei vigneti al fine di fornire nuove formazioni di alberi ed essenze arbustive volte ad arricchire la biodiversità del paesaggio e dell’ecosistema viticolo. Per quanto riguarda invece gli investimenti in risorse energetiche rinnovabili sono stati affrontati da 84 aziende spumantistiche ovvero dal 30%. Gli investimenti nelle altre fonti energetiche rinnovabili hanno risparmiato all’ambiente circostante l’emissione di alcune migliaia di tonnellate di anidride carbonica. L’81% delle aziende adottano metodi di riciclo dei materiali di scarto della produzione in vigneto.

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