Riecine, Chianti classico DOCG 2018: la degustazione

(di Alessandra Piubello) Ventisettesima edizione della Chianti Collection alla Leopolda di Firenze. Settecentoquaranta bottiglie in degustazione, con focus sulle anteprime dell’annata 2018 per il Chianti Classico, 2017 per il Chianti Classico Riserva e il Chianti Classico Gran selezione. Duecento i produttori presenti. Ci siamo concentrati sull’annata 2018, assaggiando 67 campioni di cui 25 da botte. L’annata ha avuto un andamento discontinuo e variabile, non è stato facile a causa dell’elevato tasso di umidità gestire il vigneto dal punto di vista fitosanitario. Da settembre la situazione si è normalizzata, con giornate soleggiate e buona escursione termica fra giorno e notte.

Dai nostri assaggi sembrerebbe essere un’annata migliore della 2017 (annata più complicata tra gelate tardive e siccità), ma inferiore alla 2016 e alla 2015. Va però detto che i produttori capaci di gestire le annate complesse in Chianti Classico ci sono eccome, e ogni anno riescono a darci dei vini di notevole livello. Per oggi parliamo del Chianti Classico che nell’annata 2018 ci ha toccato di più le corde emozionalmente: Riecine. Siamo a Gaiole in Chianti, ad un’altitudine fra i 450 e 500 metri, le venticinquenni vigne affondano le loro radici in terreni calcarei e argillosi. Nel bicchiere un vino dal frutto puro e luminoso che al sorso scorre sapido e succoso per una beva travolgente. Sottile ma non efebico, dinamico e dalla fresca vivezza, di rara eleganza, è un’interpretazione autentica ed impressiva del territorio di Gaiole in Chianti. 

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