Henkell Freixenet (Mionetto) anticipa tutti e lancia per prima il Prosecco Rosé DOC in previsione dell’entrata in vigore della nuova denominazione italiana

Era evidente che aperto uno spiraglio, si sarebbe aperto un portone: il Prosecco Rosé – con base glera e pinot nero – è evidentemente un prodotto che vuole essere blockbuster e quindi ideale per i grandi gruppi vinicoli internazionali. E, non a caso, il primo Prosecco Rosè ad arrivare è del colosso tedesco Henkell Freixenet. Il vino, che si dice anche essere vegano-friendly, sarà lanciato con il marchio Mionetto di proprietà da diversi anni di Henkell Freixenet. Si tratta – appunto – di un blend di Glera e Pinot Nero, in conformità con le normative di produzione varate. Le varietà sono vinificate separatamente.  La maggioranza dei soci del consorzio Prosecco DOC ha sostenuto la proposta di consentire ai produttori di fare il Prosecco rosato lo scorso anno. Questo è stato approvato dal governo italiano nel mese di maggio.

Il Prosecco Rosa potrebbe incrementare le vendite dello spumante del nord Italia di 75 milioni di bottiglie all’anno. Infatti, il CEO di Henkell Freixenet, Andreas Brokemper, ha sottolineato come il Prosecco rosato sia una categoria che il gigante europeo delle bollicine sta guardando da vicino. L’organo direttivo della denominazione del Prosecco aveva consentito alle cantine di vendere spumante rosa come “rosé Prosecco” dal novembre scorso, una decisione che per Brokemper “si adatta perfettamente” ai marchi del portafoglio di Henkell Friexenet, che comprende in gran parte spumanti in linea con la clientela di Tesco e altri colossi della grande distribuzione. “Direi che l’unica cosa che possiamo vedere di positivo in questo momento è che la tendenza rosa, lo sparkling rosé, sta decollando.”

“È una tendenza che si inserisce perfettamente in questo consumo informale.”

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