Tragedia in Trentino, muore Luciano Piona, uno dei protagonisti della rinascita del vino Custoza

Dopo due giorni di agonia, a seguito di un malore su una pista da sci, si è spento nel pomeriggio di oggi, all’ospedale Santa Chiara di Trento, Luciano Piona, presidente del Consorzio Garda DOC e titolare de La Cavalchina di Custoza e dell’azienda agricola Prendina di Monzambano: uno dei vignaioli più conosciuti del Veronese, protagonista dell’affermazione del Custoza Doc nel mondo.

Luciano Piano era stato trovato incosciente ed in ipotermia domenica sul Monte Spinale, sopra Madonna di Campiglio, da altri scialpinisti che hanno allertato il Numero per le Emergenze 112 verso le 12.20. L’imprenditore veronese era da solo ed è stato trovato a una quota di circa 1.750 m.s.l.m. sulla Pista Spinale Direttissima nei pressi dell’impianto di risalita Spinale Expresse. Il Soccorso Alpino e Speleologico della provincia di Trento aveva chiesto l’intervento dell’elicottero con l’equipe medica e due operatori della Stazione Madonna di Campiglio. Luciano Piona – che aveva casa a Madonna di Campiglio ed era uno sciatore molto esperto – è stato rianimato sul posto e trasferito in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento dove, appunto, si è spento oggi.

L’Azienda Agricola Cavalchina è nata agli inizi del secolo scorso con l’acquisizione del primo nucleo di vigneti; la cantina fu costruita successivamente ed in parte fu destinata a distilleria di vinaccia, impianto che restò in attività fino al 1967. Spetta all’Azienda Agricola Cavalchina l’invenzione del Custoza: ìnfatti, fu la Cavalchina nel 1962 la prima a chiamare Custoza il vino bianco della zona, ottenuto dai vitigni di Fernanda, Trebbiano e Garganega e a portare questo vino ad affermarsi nei mercati, allora più importanti, come Roma e Milano.

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