Cantina Mito, Campania Aglianico Igt Dunsogno e Taurasi DOCG 2016 Amato: la degustazione.

Nusco è un paesino come tanti. A torto considerato periferico rispetto ai grandi percorsi dell’enoturismo. Adagiato sulla cima di un monte a 914 metri s.l.m., con una superficie di 53,46 Km quadrati, Nusco – soprattutto dopo il grande terremoto che devastò l’Irpinia nel 1980 – ha meritato definizioni come Paese Meraviglioso, Cantuccio di Luce, Gemma del Val Calore, Balcone dell’Irpinia, Conca Paradisiaca e Recondito Lembo di Svizzera Irpina. Scriviamo un tributo all’intraprendenza dei giovani italiani. Quelli che non si danno per vinti e credono in un futuro di sviluppo, nel paese di Ciriaco De Mita, senza cedere alla tentazione di emigrare al nord.  

Cantina Mito nasce dall’incontro di tre giovani . Gerardo e Soccorso Palmieri e Michele Della Vecchia, i quali nel 2013 danno vita all’attività decidendo di vincolarsi a Nusco, per continuare nella tradizione dei rispettivi genitori. Idee chiare sin da subito: valorizzare il vino di una terra dalle infinite sfaccettature, puntando sull’eccellenza stilistica e agronomica, consapevoli che le grandi intuizioni da sole non bastano ma ci vogliono persone in grado di farle diventare realtà. Si affidano a Riccardo Cotarella e avviano il wine bar Casa Mito.

La lettura di Cotarella ha portato ai vini storici Campania Aglianico Igt Dunsogno, nato come omaggio al sogno dei tre soci, il Taurasi Docg 2016 Amato, dedicato alla propria terra, la dimensione della consapevolezza.

Campania Aglianico Igt Dunsogno: un viaggio liquido. Una somma di emozioni. Morbido e strutturato. Dal colore rosso intenso. Profumato, texture delicata dove l’alcolicità, pur sostenuta, cede il passo all’eleganza. Beva scorrevole, sapida con finale pulente.

Taurasi Docg 2016 Amato: sontuoso e regale. Nel bicchiere ampio sprigiona un grande bouquet. Colore rosso scuro, riflessi granata. Al profumo scattano i piccoli fiori, viole, ciclamini, e la frutta di bosco. Il legno conferisce sì tannicità, ma non aggressiva al palato. Anzi. Le note speziate di curcuma e paprika ingentiliscono l’alcolicità importante. Vino con buon potenziale di invecchiamento e di soddisfazione con carni bollite, visto il periodo.   

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