Camel Valley Rosé Merret Method Vintage 2018, dégorgement 2020: la degustazione

Era il 2009, e la notizia fece rumore in tutto il mondo delle bollicine: un Inglese pressoché sconosciuto, Camel Valley, era arrivato secondo al Challenge Internazionale dedicato a vini champagne e vini metodo classico organizzato dalla rivista Euposia. Oggi guidata dalla seconda generazione con Sam Lindo, la winery della Cornovaglia ha soppiantato blasonate griffe della Champagne ed ha ottenuto l’enorme risultato, primo tra le aziende inglesi , della Royal Guarantee. Bob Lindo, ex colonnello pilota della Royal Air Force, fondatore con la moglie Anne della cantine, spiega: «’Vorrei poter dire che gli ho insegnato tutto quello che sa, ma non sarebbe vero! Sam, come me, ha un’enorme capacità di lavorare sodo ed è sempre pronto a provare qualcosa di nuovo. Sam ha lavorato in una delle migliori aziende vinicole della Nuova Zelanda nel 2006 e ha riportato molto di ciò che ha imparato lì, ad esempio l’importanza delle temperature fresche per la fermentazione. Lavoriamo bene insieme come una squadra e ci scambiamo sempre idee a vicenda. Quando Sam è arrivato secondo ai Campionati mondiali di spumanti, alle spalle di Bollinger, in Italia nel 2009, mi sono tolto il cappello. Tuttavia, quando ha vinto il Trofeo per il “Miglior Spumante Metodo Tradizionale Internazionale” nel 2010 a Verona, davanti a Bollinger e Roederer, quel cappello l’ho quasi mangiato!». Da allora i vini inglesi sono entrati in tutte le più blasonate degustazioni organizzate in Italia e nel resto d’Europa.

Oggi un’altra primizia, primaverile, che, speriamo, possa ulteriormente portare fortuna. E’ appena arrivata, dopo tre mesi a causa del caos alle dogane inglesi per la Brexit, in Italia la prima bottiglia di Merret Method, come si definiscono le bollicine tradizionali inglesi, di Camel Valley, il 2018 Rosé da uve pinot nero allevate sui suoli calcarei e pendenze di almeno il 20% sulle rive del fiume Camel. Il vino ha uno splendido colore rosa antico. Brillante, il pinot nero pare avere trovato in Cornovaglia un altro terreno d’elezione. Fitto il fine perlage che non disturba grazie ad una elegante e vellutata texture. Vibrante l’attacco in bocca. I suoi profumi di piccoli frutti di bosco salgono abbracciati a note croccanti di crosta di pane tostato. In fondo la mineralità degli antichi suoli calcarei permea un vino che non stanca mai, diventato un’icona di lifestyle nel mondo.   

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