L’Unione Europea “apre” al Prosek croato: il Veneto promette battaglia

“Un atteggiamento schizofrenico, incomprensibile, che mina la fiducia nelle istituzioni e mette a repentaglio le nostre produzioni. Contro questa decisione ricorreremo in tutte le sedi istituzionali competenti”. Queste le parole dell’Assessore regionale all’agricoltura in merito al via libera da parte della Commissione Europea alla protezione della menzione tradizionale del vino croato Prosek. 

“Una decisione – continua l’assessore – che arriva a pochi giorni da un altro pronunciamento, quello della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che in antitesi con l’atteggiamento della Commissione, ha dichiarato illegittimi proprio i nomi truffa che ricordano, in maniera ingannevole prodotti che sono riconosciuti e tutelati dall’Unione”.

“È venuto il momento – sottolinea l’assessore – di mettere fine al fenomeno dell’Italian sounding che tanto danneggia le nostre produzioni”. 

E proprio la decisione della Commissione sul Prosek verrà portata all’attenzione del Ministro all’Agricoltura in occasione della Commissione Politiche Agricole che si terrà giovedì 16 settembre nel corso del G20 Agricoltura di Firenze, al quale parteciperà l’assessore veneto.  “Al Ministro chiederò di attivarsi affinché vengano messe in atto tutte le procedure necessarie per far sì che questa decisione venga rivista e si proceda presto con una nuova normativa in materia” ha concluso l’Assessore regionale all’agricoltura del Veneto.

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